La valle delle Ferriere

valle-delle-ferriere-ad-amalfi-jpgNascosta nell’anima verde della Costiera amalfitana, la valle delle ferriere è luogo di affascinante bellezza tutelato dall’Unesco e di interesse comunitario.

Lunghezza : Pontone –Amalfi
Durata : 4 ore circa
Difficoltà : media – consigliato ai bambini dai 6 anni in su

Si consiglia un abbigliamento comodo: scarpe sportive o da trekking, cappellino, e occhiali da sole
Porta con te: dell’acqua, della frutta secca o uno snack , crema solare, macchina fotografica e cellulare carico.


L’ampia vallata, appartenente al comune di Scala, unisce la valle dei Mulini con quella delle Ferriere e confina con i territori di Amalfi e di Agerola.
Luogo a dir poco magico dove guidati dal sol rumore delle cascate e dei ruscelli potrete raggiungere la Riserva, straordinario e unico esempio di biodiversità dove le umide brezze marine hanno creato un microclima di tipo subtropicale, habitat ideale di specie rarissime sia animali che vegetali. Simbolo della valle è infatti la felce gigante risalente all’era terziaria , la cosiddetta Woodwardia radicans che insieme ad altre piante come le Pteris o la piccola pianta carnivora (La Pinguicola Hirtiflora) rende questo posto straordinariamente unico. Se si è fortunati si può incontrare la Salamandrina Terdigitata, ovvero la salamandrina dagli occhiali.
Un invito, insomma a dimenticarsi completamente del traffico e del caos della Costiera. Qui grazie ai torrenti e alle correnti si può godere di un clima fresco e piacevole anche nei periodi estivi.

L’itinerario
Lungo il percorso, che parte da Pontone (borgo del comune di Scala), è possibile osservare quel che resta delle antiche ferriere della repubblica amalfitana, che danno appunto il nome alla valle.
Lasciato dunque il borgo abitato di Pontone si prosegue verso la valle, dove, guidati dal rumore dell’acqua raggiungiamo il torrente Canneto. Superato quest’ultimo si prosegue in salita per raggiugere la Riserva: una volta ammirata la felce e goduto di questo angolo di incomparabile bellezza, si ritorna indietro e si prosegue verso la valle che da qui prende il nome di Valle dei Mulini, dove si possono ammirare gli antichi corpi di fabbrica delle cartiere che producevano la pregiata carta amalfitana.
Camminando verso sud lo sguardo viene di colpo rapito dalla vista del mare e dai suggestivi terrazzamenti dove il giallo dei limoni ci avvisa che stiamo raggiungendo lentamente il centro cittadino di Amalfi.
Con l’imponente facciata del Duomo di Amalfi termina questa escursione che racconta millenni di storia e cultura locale attraverso un luogo che ci invita al silenzio e alla contemplazione di una natura da rispettare e preservare.

 

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